Puoi fidarti dei FARMACI EQUIVALENTI??? adesso – Spiegazione



La salute non ha prezzo, ma ha un costo.
Nessuna frase è mai stata più vera, per questo da sempre si ha avuto il boom dei FARMACI EQUIVALENTI, molto meno costosi di quelli “di marca”
Sono effettivamente perfetti sostituti, o in alcuni casi è meglio fare attenzione?

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7 comments On Puoi fidarti dei FARMACI EQUIVALENTI??? adesso – Spiegazione

  • Il farmaco equivalente ha al massimo un veicolante diverso, ma testato, quindi salvo allergie o intolleranze individuali… si tratta solo di business di Bigfarma… a volte il veicolante del farmaco iniziale ha gli stessi risultati di scarsa tolleranza…diciamo che ognuno si regola come crede, ma evitare di ingrassare gli azionisti "americani" di queste aziende non sarebbe male…

  • D'accordo su tutto soprattutto sul "dipende" finale. Non si può dire a priori cosa sia migliore. Un nota bene, nel caso di patologie "delicate" dove sconsigli (se così si può dire) l'equivalente è veritiero solo se si è già in terapia con il branded e si sostituisce con il generico, in questo caso si deve fare attenzione, ma se intraprendo una terapia nuova iniziandola proprio con il generico non vedo dove sia il problema. Stesso discorso sconsiglierei di prendere indistintamente i generici di diverse marche per terapie croniche, proprio come sconsiglierei, per l'appunto, il passaggio branded–>generico. Poi spesso ci si dimentica di considerare l'intervariabilità individuale, non è detto che il branded sia la miglior soluzione per tutti i soggetti che richiedono quel principio attivo, ad alcuni potrebbe dare reazioni avverse che il generico non da'. Per cui tutto va valutato nella fattispecie, personalmente i generici li reputo sicuri se valutati con cura. Ad esempio, nel mio caso, un noto mucolitico gusto fragola 🙂 mi causa emesi mentre il generico dello stesso no! L'unico caso in cui sconsiglierei in modo certo l'uno o l'altro farmaco è ad esempio se fra gli eccipienti è presente una molecola causa di intolleranza, penso al lattosio!

  • Però adesso devi portare le provi, quando affermi che per le patologie più delicate meglio non prendere l'equivalente. Dove sta scritto? Quali patologie e dove sono le fonti?
    E devi anche portare le fonti quando dici che se ha AUC minore ha efficacia minore. Se rientra nell' indice terapeutico le differenze portano differenze cliniche non rilevabili in doppio cieco.
    Esempio, se mi lancio da 100 m + o – 2m senza paracadute muoio nel 99.9% dei casi, se mi lancio da 99 m +o- 2m pure.
    La differenza non è sull'auc misurata ma sull'intervallo di confidenza.
    AIC modulo 5 prevede prove di efficacia.

  • perché un farmaco equivalente, seppur si parla della stessa molecola assunta esattamente come il farmaco di marca, ha una curva diversa? è possibile venire a conoscenza di questa differenza nell’efficacia? magari leggendo il foglietto illustrativo o su qualche sito?

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